chi e il mio yotuber della setimana

venerdì 20 febbraio 2015


martedì 17 febbraio 2015

SOLO CHIACCHIERE





Il Perdono, dimenticare il passato,
 non aver rancore e l'umiltà
sono cose stupende
 ma sol se  il coraggio di concretizzarle si ha

Altrimenti è come specchiarsi
Su vitrea ingannevole superficie di specchio
in cui è riflessa l'immagine distorta di sé.

Vestito argentato,
super ego chiamato
da un sottilissimo ago di vanitosa superbia
 nel tempo cucito.
 difficil da levar una volta indossato.

  Magica vitrea lastra argentata 
che gente credulona lascia incantata
e  come una maga con il suo velenoso elisir ti annienta.

 Lunga è la strada, impervia e sì dura,
non facile piena di buche di dossi
di lastre di sassi e di fossi.

Burroni improvvisi e voragini oscure
Dinnanzi ai tuoi passi s’aprono

Paure inconsce divorano,
è la vita che ci mette alla prova
è la miseria del cuor ch'essa divora.

Ma ognun cammina con i propri calzari
che siano comodi o che siano vari
non giudichiamo chi li porta in maniera maldestra .

Chi cammina speditamente
O chi guarda immobile da una dissestata finestra.

Accettim se possibile la gente
Così com’è  senza volerla cambiar
ascoltandola, senza far niente  

Vacue son le parole che escon dalla bocca e non dal cuore
 come pur le stonate inutili note d'un mediocre tenore.

giovedì 19 febbraio 2015


italialink.altervista.org
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Buon 2015

Buon anno a quelli che rimarranno a casa dopo aver pagato iva, acconti, commercialista, affitti, mutui, bollette, tasi, assicurazione e mettono il like sulle foto degli amici al mare, perché nonostante tutto, sanno sorridere della felicità altrui. E perché in fondo sanno che la felicità non sta nello sfondo di una foto. Buon anno a quelli che hanno smesso di sorridere perché ne hanno viste troppe, alle facce alla Gino Strada, a quelli arrabbiati perché hanno ragione di esserlo, a quelli che lottano tutti i giorni con la mediocrità, con le ingiustizie, con l’arroganza e se ne fregano di esibire sorrisi meringati. Buon anno a chi nel 2014 ha perso un papà, una mamma, un figlio e si sente in colpa per il primo sorriso, dopo il buio pesto. Buon anno a chi soffre per amore, perché soffrire per amore è una cosa seria ma ha su il vestito delle cose leggere e in pochi sanno capire.
Buon anno a chi è nato nel degrado culturale ed è riuscito ad affrancarsi e a diventare altro. Buon anno a chi sogna un figlio nel 2015, perché è un sogno fiero e coraggioso. Buon anno a chi un figlio lo aspetta da un po’, tra pudore e paura che non arrivi mai, e spera che questo sia l’anno giusto. Buon anno ai bambini fortunati a cui qualcuno insegna cosa sia, la fortuna, e buon anno ai bambini sfortunati, orfani d’amore e di opportunità. Buon anno a chi soffre di dolori poco mediatici, agli invisibili, ai dimenticati. Alle persone che non gridano, ai popoli di cui non ci interessiamo. Buon anno ai padri, ai mariti che vanno a letto col magone perché non sanno se domani avranno ancora un lavoro e la mattina a colazione fingono serenità per non strappare la spensieratezza ai figli.
Buon anno agli anziani pieni di dignità, che vivono con una pensione che non basta e i figli fanno fatica ad aiutarli, perché loro si vergognano e non accettano nulla. Buon anno alle persone felici, alle coppie che nel 2015 si sposeranno, a quelle che andranno a vivere insieme, a quelle che stanno scegliendo il parquet per il salotto. Buon anno alle famiglie allargate e a quelle ristrette come la mia, con una mamma incasinata e un bambino felice. Buon anno a quelle coppie che non hanno più molto da dirsi, ma restano insieme perché sono fedeli a quello che si sono dette. Buon anno a chi è felice da solo, perché basta a se stesso e a chi invece aspetta l’acqua che riempia il vaso. Buon anno a chi non fa propositi, ma gesti. Buon anno al mio piccolo uomo Leon, alla famiglia, agli amici che c’erano e ai tanti che si sono aggiunti nel 2014, a chi popola questa bacheca con ironia e intelligenza e alla fine, perfino a chi commenterà questo post a sproposito, perché in fondo, che anno sarebbe senza qualche rompicoglioni ad agitare le acque?